
I Remote States sono uno strumento potente per condividere informazioni in modo controllato tra team e tenant. Soprattutto in ambienti cloud complessi con molteplici ambiti di responsabilità, essi creano trasparenza, riutilizzabilità e scalabilità. Allo stesso tempo, comportano dei rischi: stati errati, problemi di accesso e dipendenze non risolte possono compromettere la stabilità dell’intera infrastruttura. Questo articolo mostra come evitare queste sfide e come creare una base per un'infrastruttura affidabile e automatizzata attraverso strutture chiare e pratiche collaudate.
Leggi tutto: Terraform @ Scale - Parte 1d: Insidie e best practice in ambienti multi-tenant

Attraverso una combinazione di Remote Backends strutturati con cura, una progettazione attenta degli output e l'uso mirato della Data Source terraform_remote_state, è possibile stabilire un flusso di informazioni controllato tra diversi livelli tenant - il tutto senza compromettere l'isolamento dei singoli mandanti.
L'uso efficace del Remote State per lo scambio di informazioni tra unità organizzative richiede una configurazione ponderata dell'ambiente Terraform. Elemento centrale è la scelta e la configurazione di uno Storage Backend adeguato per la memorizzazione dei dati di stato nei cosiddetti State Files.

Nel precedente articolo di questa serie, abbiamo spiegato i fondamenti del concetto di Remote State in Terraform e come questo possa essere utilizzato per l'ereditarietà delle informazioni in ambienti Multi-Tenancy. Ora vogliamo illustrare questo concetto attraverso un esempio concreto di architettura.

La scalabilità di Terraform oltre i confini organizzativi richiede un attento equilibrio tra standardizzazione e flessibilità. Grazie a strutture di team chiare, una governance ben progettata, processi CI/CD automatizzati e un adeguato supporto degli strumenti, anche infrastrutture multi-tenant complesse possono essere gestite in modo efficace. Con queste basi, è possibile estendere la pratica di Terraform dai singoli team all'intera organizzazione, garantendo coerenza, sicurezza ed efficienza.
Questa è la prima parte di una serie sulla progettazione della multi-tenancy come Infrastructure-as-Code in grandi infrastrutture.

Target, uno dei più grandi rivenditori al dettaglio negli Stati Uniti con oltre 1.800 filiali, si è trovato di fronte a una sfida complessa: l'orchestrazione dei carichi di lavoro su più ambienti - dal cloud pubblico ai propri data center fino alle ubicazioni edge nei negozi. Kubernetes era già in uso in alcuni casi specifici, ma risultava troppo complesso e troppo costoso in termini di costi operativi complessivi. La scelta è quindi ricaduta su HashiCorp Nomad, portando a un'accelerazione significativa dei cicli di sviluppo e a una semplificazione dell'infrastruttura. Questo caso di successo evidenzia un modello ricorrente nel settore: le aziende riconoscono sempre più il valore di soluzioni di orchestrazione snelle ed efficienti, focalizzate sugli aspetti essenziali.
Leggi tutto: Nomad: Orchestrazione dei workload moderna e snella per le aziende
Altri articoli …
- Consul: Networking Zero Trust moderno per le aziende - Una panoramica
- Proteggere l'infrastruttura aziendale moderna con HashiCorp Vault
- Terraform per le aziende: comprendere il provisioning moderno dell'infrastruttura, ovvero lezioni da un errore da 460 milioni di dollari
- Guida per Principianti al Retrieval-Augmented Generation (RAG) - Parte 2